mercoledì, 10 settembre 2008

Un giorno perfetto... per restare senza parole

Un giorno perfettoDopo la delusione di Saturno Contro avevo relegato Ozpetek nell'antro più oscuro delle mie preferenze cinematografiche. Nonostante l'affascinante (e bravo) Mastandrea, nonostante il soggetto della Mazzucco, non mi sono fatta prendere dall'entusiasmo. Sono entrata in sala sospettosa. Poi sono bastati l'uso pervasivo dei suoni e la prima carrellata nella casa dei protagonisti, a farmi capire che mi trovavo davanti ad un film significativo e che il regista turco, messo da parte il solito copione, stava ripartendo da qualcosa di nuovo.

Si parte dalla fine. E questa introduzione non-lineare ad un mondo tanto inconcepibile da essere cronaca ha l'imponderabile gravità di un destino segnato. Davanti ai nostri occhi vediamo ticchettare 24 ore, come se si fosse innescata una bomba ad orologeria: intuiamo la fine ed essa vernicia di nero anche i pochi sprazzi di speranza.

Un giorno perfetto è uno dei film più amari che abbia mai visto. Un intreccio di storie disperate: una famiglia distrutta da un amore ossessivo e violento, le pieghe nascoste nella vita lussuosa di un deputato, il tentativo dei figli di crescere nonostante i genitori. Un film spietato, doloroso, angosciante. Forse un po' troppo carica la colonna sonora, che a momenti sottolinea in maniera pedante i contenuti drammatici. Ma, seppur con questo piccolo neo, il film ti assorbe nella sua voragine. E non vi stupite se subito dopo averlo visto non saprete da che parte aggrapparvi...

Avvertenze per la visione: se siete in cura dallo psicanalista per la vostra depressione, programmate qualche ora di terapia extra.

Notarella: seppure accennata in un dialogo... anche qui Ferzan non si è risparmiato la storiella omo!

Nota seria: l'accoglienza tiepida da parte della critica mi lascia perplessa. Rifletto: che sia ostracismo rispetto all'allontamamento dai propri clichè consolidati?

Riferimenti cinematografici:

  • Ferzan Ozpetek, Un giorno perfetto, 2008
    Titolo originale: Un giorno perfetto, con Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Stefania Sandrelli, Monica Guerritore. Durata: 95 minuti. Genere: drammatico. Produzione: Italia. Distribuzione italiana: 01 Distribution.

Sinteticamente:  8 angosciante

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mercoledì, 30 luglio 2008

De profundis: notizie dagli inferi - Del Toro's Project

Guillermo Del ToroGuardatelo bene. Quando c'è di mezzo quest'uomo è meglio tenere gli occhi aperti.

Guillermo del Toro, nelle sale con Hellboy - The Golden Army, si lancia con la Miramax nella produzione di Don't be afraid of the dark, remake dell'omonimo film-tv messo in onda dalla ABC nel 1973. Si occuperà anche di adattare la sceneggiatura a quattro mani con Matthew Robbins - con cui ha già collaborato per  Mimic. La regia sarà affidata a Troy Nixey che esordisce dietro la macchina da presa dopo una lunga carriera come disegnatore di fumetti (Matrix, Batman).

La storia sembra perfetta per stuzzicare la fantasia gotica di Del Toro: DonSally eredita una sinistra casa di famiglia e va a viverci con suo marito. Quando inizia a restaurarla si imbatte in una camera chiusa a chiave. Dopo aver discusso con il consorte sul da farsi, apre la stanza e cominciano a verificarsi strani avvenimenti: Sally vede piccole creature mostruose ovunque, ma nessuno le crede... Una realtà a cui solo lei ha accesso... o folli allucinazioni? Il film è ai primissimi stadi di produzione, e l'immaginazione del regista del Labirinto del fauno è al lavoro per realizzare i mostri del film...

Aspettiamo aggiornamenti!

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martedì, 29 luglio 2008

Dalle tenebre e dal caos: Il Cavaliere Oscuro

Il cavaliere oscuroPuò capitare di temporeggiare quando ci si ritrova dopo tanto tempo davanti al proprio blog in stato di coma vegetativo (mi approprio dell'espressione di Trinity che mi è sembrata molto approppriata), come rompere il ghiaccio? Ed ecco che a spronarmi è una coincidenza quasi irriverente. Le coincidenze mi affascinano, mi fanno sentire come in attesa che accada qualcosa in più. Così non pare una cattiva idea ripartire da un supereroe dopo essermi bloccata su Daredevil. Chiudevo con un 5 e riapro con un 10 - sì, lo sparo così, il primo dieci a un comic-movie, senza esitazioni!

Ovviamente sto parlando di Batman, anzi Il Cavaliere oscuro!

Tutti hanno avuto qualcosa da dire su questo film, finanche una amabile fanciulla che ha commentato constatando il proprio stato di eccitazione sessuale... e io? Tutto sommato, non mi discosto tanto dal suo giudizio: la mia è una spudorata standing ovation.

Questo film è davvero bello. Si è quasi tentati di parlarne male solo per tirarsela un po' da snob, ma poi onestamente non ci si riesce.

Più e meglio che nel precedente Batman Begins, Christopher Nolan riesce a ricavare una propria cifra stilistica che si discosta dal modello burtoniano. Un cupo realismo avvolge Gotham City, l'eroe che la città merita nasce dal cemento e dalla polvere. L'atmosfera è minacciosa e stridente, senza sconfinare nell'onirico. Per sconvolgere una metropoli in cui la criminalità è all'ordine del giorno e la mafia è l'unico vero potere, non si può immaginare altro che l'inimmaginabile, l'imprevedibile, il caos. E qui il caos ha un nome: Joker.

JokerIl duello tra i due protagonisti è una lotta fra giganti, il confronto è filosofico più che fisico. La battaglia non si consuma tanto tra male e bene, quanto tra essere e non-essere, tra la pienezza della stasi e la roboante incertezza del divenire. A calamitare tutti gli sguardi è il Cattivo Haeth Ledger: non per la sua morte (che di certo ha portato molta più gente nelle sale), ma per la statura del personaggio che, meravigliosamente, interpreta. Dopo di lui, sarà difficile vestire di nuovo quei panni viola.

Davanti allo schermo ero stupefatta. Immersa, gli occhi fissi sullo schermo, forse a trattenere il fiato. Provo a rifletterci post-visione, perché durante non è stato possibile. Mi accorgo che la struttura della sceneggiatura era solida al punto da aver dato a ciascun personaggio il suo arco di crescita, al punto da aver sapientemente messo in equilibrio dramma, tragedia, amore e azione. Tutte le linee narrative convergono in un punto che oserei definire a-morale. Scompongo il film nei singoli elementi e lo trovo perfetto, ineccepibile. Colossale.

Riferimenti cinematografici:

  • Christopher Nolan, Il Cavaliere Oscuro, 2008
    Titolo originale, The Dark Knight, con Christian Bale, Heath Ledger, Aaron Eckhart, Gary Oldman, Morgan Freeman, Maggie Gyllenhaal, Cillian Murphy. Durata: 152 minuti. Genere: supereroe. Produzione: Usa. Distribuzione italiana: Warner Bros.

Sinteticamente:  10 capolavoro

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lunedì, 17 marzo 2008

Daredevil: il supereroe inespressivo

[Prima di tutto vi segnalo che tra gli ultimi film usciti (anche se venerdì non sono riuscita a parlarne) Water Horse - La leggenda degli abissi merita davvero di essere visto, se non ci credete leggete qui la mia recensione.]

DaredevilDevo ammettere che io con Ben fustacchione Affleck non ho un bel rapporto. Sarà perché per me è l'esempio perfetto della faccia di bronzo inespressiva (parliamone qui), sarà perché è più famoso per i suoi amori che per le sue interpretazioni... non saprei.

Io questo Daredevil con Ben supereroe cieco - e meno male che era cieco: gli hanno risparmiato la fatica di avere un'espressione nello sguardo - proprio non l'ho apprezzato. Anche a voler mettere da parte il mio amore per il suddetto salame parlante, il film non si salva. Il piattume della storia e dei suoi protagonisti è solo vagamente colorito dalle trovate spettacolari.

La superficialità è quasi imbarazzante: i conflitti interiori dell'eroe anzichè essere drammatizzati sono liquidati con qualche battuta risibile. I dialoghi sembrano scritti da un ragazzino di terza elementare. E le truzzate ci potrebbero pure stare, se solo fossero alleggerite con un po' di ironia - Colin Farrel fa la parte del re dei truzzi, e ci sta pure molto bene!

Attenzione, non è che sia tutto da buttare, ci sono due o tre battute divertenti e la trovata dell'incontro amoroso attraverso le arti marziali è interessante. Gli effetti speciali e il montaggio, non sono male, anzi. Per i maschietti c'è anche quella gnocca pazzesca di Jennifer Garner nei panni di Elektra. Comunque, salvato il salvabile, non ne rimane abbastanza per stare davanti allo schermo per circa due ore (dipende dall'edizione, c'è anche una directors cut!).

Comunque, se vi va di parlare di supereroi più o meno riusciti, stasera state con noi al Posto delle Fragole!

Riferimenti cinematografici:

  • Mark Steven Johnson, Daredevil, 2003
    Titolo originale: Daredevil, con Ben Affleck, Jennifer Garner, Colin Farrell. Durata: 103 minuti. Genere: fantastico. Produzione: Usa. Distribuzione italiana: 20th Century Fox

Sinteticamente:  5 bocciato

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giovedì, 13 marzo 2008

Persepolis: come m'incanto...

PersepolisIncastonata in una giornata densa di emozioni forti, la visione di Persepolis è stata una commovente piccola gioia. Una cioccolata calda di passioni, aromatizzata da delicate ironie. Una lama tagliente che ritaglia nel cuore cicatrici parzalmente rimarginate. Un quadro che mette a nudo il sangue delle vittime di una guerra e di un regime e la miseria di un Paese vicino e lontanissimo. Persepolis è un film d'animazione che ha un'anima pulsante.

Delizia per gli occhi nei grafismi vitali di Marjanne, che emanano un profumo di fiori. Linee che fluttuano leggere o che si stagliano nette. Bianco e nero che si incide negli occhi della mente che obbliga a seguire un certo respiro. Figure che sembrano persone reali.

Persepolis

No, non vi dirò niente sulla trama del film, non mi perderò nel dirvi che è tratto dalla graphic novel autobiografica della Satrapi, non farò commenti sulla brillante nonnina o sulle situazioni drammatiche, né sulle avventure di Marjanne in patria e in Austria. Persepolis è una piccola perla, un inno alla vita (e qui rubo le parole di Liley).

Qualcuno di passaggio ha scritto che non se ne può parlare male e come dargli torto? Riempiamo le sale quando ci sono film come questi, torniamo a vederlo una, due, tre volte come se fosse un rito di preghiera alle Muse - perché qui si fa baccano contro i distributori italiani, ma poi vai a vedere questo film e in sala ci sono meno di dieci persone. Ma allora Moccia ce lo meritiamo proprio...

Per inciso, tra Ratatouille e Persepolis io non avrei avuto dubbi sull'Oscar al miglior film d'animazione. Ma è chiaro che per l'Acedemy sarebbe stata una scelta troppo anticonvenzionale.

Riferimenti cinematografici:

  • Vincent Paronnaud e Marjane Satrapi, Persepolis, 2008
    Titolo originale, Persepolis. Durata: 95 minuti. Genere: animazione. Produzione: Francia/Usa. Distribuzione italiana: Bim.

Sinteticamente:  9 emozionante

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