Zodiac: un thriller
Finalmente sono andata a vedere Zodiac... non vi racconto dopo quale avventura (ma ve la faccio raccontare dal mio complice) perché ho intenzione di passare direttamente ai discorsi seri. 
La storia del serial killer californiano è un bel thriller, un film che si lascia guardare con piacere, ma... chi va a vederlo con in mente Fight Club potrebbe restare deluso. Non è l'assenza di Brad Pitt che pesa sul giudizio, ma piuttosto due limiti che erano in nuce nel soggetto. Il primo è il fatto che si tratti di una storia vera: ciò che di solito è un valore aggiunto, ma in questo caso sembra attenuare/bloccare lo stile del regista. L'altro è una seconda parte un po' pesante: troppi dialoghi, troppi elementi, troppe date... non so se il limite sia insito nella storia o nel modo di raccontarla.
Detto ciò, Zodiac è un film molto gradevole, sia dal punto di vista dei contenuti che dal punto di vista delle immagini. Senza eccessi nella rappresentazione della violenza, offre qualche spunto di riflessione interessante: sui limiti delle indagini poliziesche, su quanto possa incidere un avvenimento di cronaca nella vita di una persona e, a volercelo vedere, sull'etica giornalistica. Bel cast: notevole interpretazione di Robert Downey Jr. nei panni del giornalista cinico e alcolizzato, accanto a un Jake Gyllenhaal non proprio in splendida forma.
Un film da vedere, ma una volta sola.
Riferimenti cinematografici
- David Fincher, Zodiac, 2007
Sinteticamente:
Bel film: 7 e 1/2













Si fa un gran parlare di Woody Allen nella blogosfera... specialmente dei film più vecchi (Dome e Edo parlano di 
Perfidamente divertente: 8
















